Semina e allagamento 2026: come il clima indirizza il lavoro in Riserva San Massimo 

Le condizioni climatiche della primavera hanno scandito il ritmo delle operazioni in campo e influenzato l’avvio della nuova stagione risicola.

Anche quest’anno la semina si è svolta in asciutto, tecnica adottata abitualmente in Riserva, con la sola eccezione della semina in acqua del 2024 e della semina mista del 2025. Le piogge alternate a giornate soleggiate che hanno caratterizzato marzo e aprile hanno infatti creato condizioni favorevoli per una germinazione regolare e uniforme.

«A differenza delle primavere particolarmente siccitose, l’alternanza tra pioggia e sole mantiene il terreno in una condizione di umidità ideale per la germinazione del riso.», spiega Dino Massignani, direttore di Riserva San Massimo. «Quando invece le temperature sono elevate e il terreno tende a seccarsi, soprattutto nei suoli più leggeri e sabbiosi, la coltura può andare in sofferenza e si rende necessario intervenire bagnando il terreno.»

A inizio giugno è iniziata la fase di allagamento delle risaie, un momento altrettanto delicato in cui l’andamento meteorologico continua a giocare un ruolo fondamentale. Precipitazioni moderate sono positive, perché favoriscono la permeabilità del terreno, aiutano a ridurre lo stress termico delle piante e contribuiscono a contenere la temperatura. Anche il momento in cui arriva la pioggia è determinante: quando il germoglio è già emerso, l’apporto di acqua favorisce lo sviluppo della giovane pianta; al contrario, se il seme non ha ancora germinato, ristagni prolungati d’acqua possono ostacolarne l’emergenza, impedendo alla piantina di svilupparsi correttamente e di affiorare in superficie.

Per questo la gestione dell’acqua richiede un monitoraggio costante e una lettura continua delle condizioni del campo: ogni intervento viene calibrato osservando lo stato delle piante, le temperature e l’evoluzione del meteo, con l’obiettivo di accompagnare il riso nelle prime e più delicate fasi del suo ciclo vegetativo.

Le ultime del magazine

Per IFS Riserva San Massimo è un’azienda di qualità superiore 

RIserva San Massimo ha ottenuto la certificazione IFS (International Featured Standards) con il punteggio di 96,66%, raggiungendo il livello Higher Level, il più alto riconoscimento previsto dallo standard. IFS è ...

Leggi di più
Nasce il Bosco degli Chef: più di 6.000 alberi piantati in Riserva San Massimo 

In vista della Giornata Mondiale della Terra, Riserva San Massimo celebra la nascita di una nuova area boschiva. Chef e ristoratori hanno impugnato il badile, dando vita al Bosco degli ...

Leggi di più
In Riserva San Massimo prende vita un pioppeto

Risaie, aree umide e boschi disegnano il paesaggio di Riserva San Massimo, nel cuore del Parco del Ticino. Un territorio riconosciuto come Sito di Interesse Comunitario (SIC) e Zona a ...

Leggi di più