In Riserva San Massimo prende vita un pioppeto

Risaie, aree umide e boschi disegnano il paesaggio di Riserva San Massimo, nel cuore del Parco del Ticino. Un territorio riconosciuto come Sito di Interesse Comunitario (SIC) e Zona a Protezione Speciale (ZPS) dove l’attività agricola convive con la tutela della biodiversità.

In questo contesto è stato realizzato un intervento di piantumazione di pioppi nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Lombardia.
Specie tipica della pianura padana e strettamente legata agli ambienti fluviali del Ticino, il pioppo caratterizza il paesaggio agricolo, fornisce una materia prima rinnovabile per la filiera del legno e rappresenta un habitat per numerose specie animali.
L’intervento ha previsto la messa a dimora del 15,12% di cloni tradizionali e dell’84,88% di cloni a Maggiore Sostenibilità Ambientale (MSA), il cui impiego consentirà di ridurre il ricorso ai trattamenti fitosanitari durante il ciclo colturale dei prossimi dieci anni.

L’intervento è stato finanziato nell’ambito del Complemento per lo Sviluppo Rurale del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027 della Regione Lombardia, misura SRD05 “Impianti di forestazione/imboschimento e sistemi agroforestali su terreni agricoli”, Azione SRD05.2 “Impianti di arboricoltura a ciclo breve o medio-lungo su superfici agricole”.
Il sostegno finanziario ricevuto è stato pari a 50.670,24 euro di spesa pubblica totale, di cui 20.622,79 euro di cofinanziamento dell’Unione Europea, 21.033,22 euro di cofinanziamento nazionale e 9.014,24 euro di cofinanziamento regionale.
Per maggiori informazioni sulle opportunità di finanziamento è possibile consultare il sito dedicato al FEASR della Regione Lombardia e quello della Commissione Europea.

A questo primo impianto è seguito un ampliamento della superficie destinata ai pioppi, realizzato direttamente da Riserva San Massimo, che cura e sostiene i costi della gestione e manutenzione dell’intero impianto.

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